Attività protettiva della calendula

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Calendula-(2)

Attività protettiva della calendula

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Nome botanico: Calendula officinalis L.
Famiglia: Asteraceae
Parte utilizzata: foglie e sommità fiorite
Principali attività: antinfiammatoria, antisettica, cicatrizzante, idratante
Può essere utilizzato per: trattare la pelle sensibile, screpolature, pelle lesa, pelle con dermatite, ulcere, foruncoli, ipercheratosi, contusioni.

Originaria dell’Europa centrale, orientale e meridionale, la Calendula officinalis è una meravigliosa e conosciutissima pianta aromatica annuale o biennale con foglie lanceolate, con capolini larghi 4-7 cm e bellissimi fiori ligulati molto numerosi, di colore giallo e arancione.

I principali componenti di questa droga vegetale sono:

  • Flavonoidi
  • Oli essenziali
  • Polisaccaridi
  • Terpeni
  • Gomme e resine

Il principale utilizzo della calendula in fitoterapia è nell’uso esterno. Questa pianta ha, infatti, enormi proprietà rigenerative della cute: il suo uso topico determina una migliore elasticità della pelle, garantendo così una migliore resistenza della stessa ad urti e contusioni. Inoltre, la calendula viene indicata come particolarmente utile per facilitare i processi di guarigione in caso di dermatiti, arrossamenti cutanei, bruciature, ulcerazioni.

Le proprietà emollienti della Calendula officinalis garantiscono un trattamento delicato ma efficace sulla pelle, garantendo allo stesso tempo una corretta rimarginazione delle ferite e la stabilizzazione della salute della pelle. Infine, la calendula può anche applicata localmente per combattere le problematiche di infiammazione del cavo orale.

Si tratta, quindi, di una pianta amica della cute a 360°.